La sua propensione artistica Carlo Gilè l’ha maturata nell’ambito familiare, la madre oltre ad essere insegnante di lettere, quando il tempo glielo consente ama molto creare e colorare gli spezzoni di una giornata con lavori artigianali di notevole fattura.
Crescendo tra le pareti del Dramma Antico in mezzo a manifesti, costumi, plastici e tantissimi bozzetti di scena, osserva curioso gli allestimenti delle Rappresentazioni Classiche, l’atmosfera respirata negli anni della sua formazione l’ha plasmato al punto che ha indirizzato la sua scelta di studi nell’arte del teatro, che oggi rappresenta la sua più grande passione.
Il rapporto collaborativo di aiuto-scenografo con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico lo ha messo nella condizioni di raffinare le sue doti e mostrare le proprie capacità a professionisti di grande spessore ben noti nel campo della progettazione artistico-scenografica.
Da oggi la sua capacità professionale, i suoi lavori, la sua creatività, la sua passione, il suo continuo volersi mettere in competizione, non con gli altri, ma con se stesso, per assaporare fino in fondo il piacere di vedere realizzata una sua “idea”, o la realizzazione di importanti elementi scenici negli spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa su disegni di scenografi di fama internazionale, sono raccolti, o per meglio dire raccontati, in queste pagine.
Adolescente intraprese gli studi artistici presso l’Istituto d’Arte di Siracusa, dove conseguì il Diploma d’Arte Applicata nel 1995.
Successivamente segue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, trasferitosi a Siracusa alla “Mario Minniti” si diploma in Scenografia nel Febbraio del 2000. Qui l’incontro con colui che rappresenta la persona più importante per la propria formazione, il Maestro Scenografo Roberto Laganà, che trovò come insegnante al suo terzo anno di Accademia. Con lui intraprende un percorso didattico/pratico in collaborazione con il Teatro Bellini e il Teatro Stabile di Catania, per la realizzazione delle Scenografie della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
In quegli anni collaborava per la stagione delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco di Siracusa, coprendo la mansione di pittore e tecnico generico. Nel tempo andò occupando ruoli diversi e responsabilità maggiori, grazie allo Scenografo Dario Micheli nel 1998, che lo scelse come collaboratore per l’allestimento delle Scenografie della “Madama Buttefly” e “Aida” programmati per la stagione estiva, organizzati dal Teatro Massimo di Catania in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico e portati in scena al Teatro Greco di Siracusa.
Oggi Carlo è uno scenografo/scultore, rappresenta un riferimento per il laboratorio di scenografia, responsabile di settore, collabora con la Fondazione I.N.D.A. Onlus da più di 20 anni, è padre e realizzatore delle sculture di scena che negli ultimi 10 anni vivono nel palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa.